Biomax 3I, Tour di primavera (prima giornata a Torino)

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Un'impagabile giornata di implantologia, ospiti di Biomax. Abbiamo avuto modo di seguire la prima giornata del tour di primavera, così voluto dal Dott. Tino Valdesolo per portare a casa dei clienti l'aggiornamento annuale sugli sviluppi dell'implantologia secondo Biomax 3I.

"Criticità della zona tra impianto e pilastro per assicurare successo estetico, preservazione del tessuto molle e prevenzione della perimplantite" questo il titolo dei tre incontri che ha suscitato un vivo interesse. Vedere la bellissima sala del GAM di Torino con 260 persone presenti puntuali alle 9,00 di un giorno lavorativo ci ha subito dato un'idea molto positiva di ciò che avremmo potuto sentire durante la giornata. Sul palco si sono alternati professionisti i cui nomi sono simbolo di conoscenza, competenza e capacità comunicativa nonchè professionisti meno noti che hanno comunque dimostrato di essere assolutamente all'altezza del compito a loro affidato dal Dott. Tino Valdesolo. 

I lavori sono iniziati con il Dott. Roberto Cocchetto che ha illustrato con estrema chiarezza quali siano i presupposti implanto-protesici utili a garantire la

 stabilità dei tessuti perimplantari: dalla necessità di creare un giusto spazio per  l'adattamento dei tessuti mucosi che devono chiudersi intorno al complesso implantare  per impedire l'accesso ai batteri ed evitare quindi l'insorgenza di periimplantiti fino ad  arrivare alla forma dell'abutment che può prevedere una preparazione ad area delle  facce vestibolari e una lineare sulle facce palatali. Di  particolare interesse l'analisi dei  danni provocati da residui di cemento nella protesi cementata, da cui la chiara  indicazione di progettare protesi avvitate quando la situazione non offra la certezza di  un ottimale controllo dell'asportazione di cemento in eccesso. Il concetto delle  preparazioni è stato poi ripreso dalla incantevole relazione del Dott. Ezio Bruna che ha  illustrato con un notevole numero di casi e di controlli a distanza l'efficacia della  preparazione ad area dei monconi. Dopo i due importanti relatori è stata la volta del  Dott. Enrico Manca che da protesista puro si è confrontato per la prima volta con  colleghi specialisti implantologi descrivendo le differenti possibilità di preparazione  dell'elemento dentale naturale: linea ed area si sono alternate nei casi presentati ed  hanno permesso di motivare quando possa essere più vantaggiosa una preparazione  rispetto all'altra. L'approccio della relazione non ha lasciato dubbi sul fatto che  entrambe le tecniche di preparazione debbano essere conosciute dal protesista. E' però  fondamentale, come detto anche dal Dott. Ezio Bruna, che scelto il percorso  terapeutico, si segua poi il protocollo dall'inizio alla fine, senza dubbi o ripensamenti. La  relazione è stata apprezzata dai colleghi che si sono stretti attorno al Dott. Enrico  Manca durante il break con complimenti e domande di approfondimento.

Al break ha fatto seguito la relazione del Dott. Daniele Cardaropoli che ha fatto il punto su quali e quanti tessuti siano necessari a preservare l'integrità implantare. Siamo rimasti colpiti dall'applicazione della tecnica  "platform-switching" che viene utilizzata per ridurre la perdita ossea attorno al collo dell'impianto durante la fase di osteointegrazione facilitando la chiusura dell'accesso tramite la crescita e l'adattamento gengivale. A sua volta il D0tt. Tiziano Tealdo ha dimostrato l'utilità dell'applicazione immediata di un framework nei casi di carico immediato per aggiungere alla stabilità primaria degli impianti una connessione che ne conservi la posiione e possa supportare i carichi del provvisorio distribuendone le forze.

Il pranzo è stato momento di discussione tra i partecipanti seguiti con competenza dal numeroso staff Biomax e dall'inesauribile Dott. Tino Valdesolo.

Il pomeriggio ha visto altre numerose relazione più brevi, ma comunque di alto livello. I Dottori Tommaso Ravasini e Stefano Sivolella hanno iniziato descrivendo gli impianti corti e le loro applicazioni. In dettaglio il Dott. Tommaso Ravasini ha mostrato con competenza in quali casi può essere indicato l'uso di questi impianti fornendo ai presenti importanti suggerimenti sulle caratteristiche che il sito implantare deve avere. Il Dott. Stefano Sivolella descrivendo le modalità d'inserzione degli impianti corti, ha mostrato in quali errori si possa incorrere sottolineando così quanto descritto dal relatore precedente. A seguire il Dott. Giulio Menicucci che ha riportato l'argomento alla protesi "sociale" analizzando l'utilità e la resistenza degli impianti stretti per ritenzione di overdenture in mandibola. E' stato molto interessante poter vedere la distribuzione delle forze tramite modelli matematici e raccogliere i suggerimenti del Dottore sulle attenzioni da prestare nella costruzione della struttura.

Purtroppo la disponibilità di un solo volo ci ha privati della possibilità di seguire i successivi relatori; ci è profondamente dispiaciuto, anche se come primo full immersion di implantologia, materia per noi assolutamente nuova, è stato estremamente istruttivo ed appassionante.

Ringraziando una volta di più il Dr Tino Valdesolo per la cortese ospitalità e complimentandoci per l'impeccabile organizzazione, ci ripromettiamo di seguire sempre più da vicino l'argomento ed in particolare Biomax 3I.

                                                                                                                                  

   

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Novembre 2015 15:12 Letto 1545 volte
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Umberto Campaner

Da più di trent’anni nel settore dentale, ha maturato esperienze in qualità di agente di vendita, di Product Manager, di Product Specialist e di Responsabile Scientifico presso importanti strutture nazionali e multinazionali. Si è sempre occupato personalmente di formazione e dell’organizzazione di corsi coinvolgendo Opinion Leader nazionali ed internazionali.