Il digitale nello studio Odontoiatrico

Si è svolto il secondo incontro programmato da Digital Dental Academy per lo Study Club. Il Dott. M. Valenti ha posto 4 precise domande a cui ha dato risposta con vigore grazie all'esperienza maturata in circa 7 anni di utilizzo quotidino di scanner intraorali. Per prima cosa si chiede quali siano i vantaggi del digitale e nel confermare le più comuni risposte legate al tempo di esecuzione, al minor fastidio provocato al paziente, ha voluto sottolineare come digitale significhi sia la trasformazione di qualsiasi cosa in un formato numerico che come tale permette sempre precise valutazioni, comparazioni, statistiche e quant'altro ci possa essere utile.

Detto ciò il relatore si è chiesto perchè ha scelto proprio quello scanner. Il momento è stato particolarmente illuminante in quanto, ripercorrendo come lui stesso sia arrivato alla scelta, si è compresa la necessità di un rapporto sempre più stretto con il proprio tecnico e con i suoi strumenti di lavoro (software), nonchè il percorso di apprendimento necessario che parte dalla corretta interpretazione dei precisi ruoli delle figure che risutano intorno ad un sistema digitale: lo specialist aziendale (per le informazioi relative allecaratteristiche tecniche dell'hardware e del software), il tecnico informatico (figura indispensabile per la gestione tecnica sisteme informatico dello studio), l'odontotecnico (con cui concordare la miglior compatibilità tra sitemi) ed ultimo, ma non ulimo il collega più esperto. Quest'ultimo rappresenta la miglir guida per agevolare l'apprendmento all'utilizzo clinico degli strumenti. Una affermazione ha lasciato molti di stucco, a fronte di quanto è stato fatto in passato per ottenere sistemi aperti, il relatore ha ampiamente motivato il valore di sistemi chiusi o al limite di sistemi aperti il cui produttore metta a disposizione sia il softare dell'hardware che quello di progettazione per il laboratorio. La logica di ciò risiede nel fatto che tutti i software lavorano con algoritmi predisposti dal programmatore e, sebbene si utilizzino file comuni STL, la loro interpretazione (rendering) è più accurata se l'origine degli stssi è proprietaria ossia gestita dal produttore stesso.

Dopo le preziose considerazioni ilrelatore ha illustrato con dttagli e casi cosa viene fatto nel suo studio con lo scanner introrale. SI evince così che, grazie allo siluppo costante e continuo da parte dei produttori, oggi la rilevazione di impronta diventa quasi marginale rispetto a ciò che si può ottenere dalla stumentazione, antagonisti precisi e veloci, rapporti tra arcate con la valutazione degli spazi disponibili per la realizzazione di protesi, masticazioni con definizione dei punti di contatto, registrazione dei movimenti di lateralità e di protusiva e tanto altro arrivando a poter mostrare virtualmente il risultato finale che può ottenere il paziente sia che si tratti di interventi ortodontici, chirurgici o protesici.

In conclusione il relatore si chiede cosa ottiene dall'assiduo utilizzo del digitale in studio: accuratezza,  velocizzazione di tecniche operative complesse, esecuzione di interventi particolarmente complessi di difficile esecuzione analogica, miggior compliance del paziente.

Ci piace riprendere l'ultima slide del Dott. Valenti in cui si dice che spirano nuovi venti qualcuno innalza muri per proteggersi, altri costruiscono mulini a vento.


Articolo per soli utenti registrati e abilitati

È necessario essere registrati e abilitati per leggere interamente questo articolo.

Per registrarsi ad Academy Of Dentistry

Ultima modifica il Venerdì, 05 Febbraio 2021 08:47 Letto 137 volte
Umberto Campaner

Da più di trent’anni nel settore dentale, ha maturato esperienze in qualità di agente di vendita, di Product Manager, di Product Specialist e di Responsabile Scientifico presso importanti strutture nazionali e multinazionali. Si è sempre occupato personalmente di formazione e dell’organizzazione di corsi coinvolgendo Opinion Leader nazionali ed internazionali.