Scritto da Lunedì, 22 Febbraio 2021 - Pubblicato in Varie

A seguire gli incontri che ci hanno mostrato come repristinare in modo conservativo una masticazione abrasa, entriamo nel merito della protesi dentale con il Dott. Stefano Lombardo. Il prossimo relatore è cresciuto nel tempo fra incarichi universitari, master e libera professione sino ad ottener un incarico di insegnamento in protesi fissa al finaco del Prof. Paolo Pera, uno di docente al master di II livello in implanto protesi presso l'università di Genova e ancora di docente al master universitario di Implantologia dell’Università di Pisa (Prof Antonio Barone) e di Restaurativa dell’Università di Bologna (prof. Lorenzo Breschi). Nel 2017 ha fondato la Dental Training s.a.s. presso la cui sede di Torino dirige la multidisciplinare programmazione scientifica e svolge i suoi corsi teorico-pratici nell’ambito della Protesi Fissa, Implanto-Protesi, Restaurativa Estetica e delle moderne Tecnologie Digitali.

Il Dott Stefano Lombardo riassume così l'argomento che tratterà dettagliatamente mercoledì 24 alle 18,30 nell'aula virtuale della Digital Dental Academy: "Ogni riabilitazione protesica richiede diverse importanti scelte ai fini del successo a lungo termine, ma uno degli step più importanti resta la trasmissione in laboratorio delle informazioni intraorali. La fedele riproduzione tridimensionale del cavo orale è la condizione necessaria per la corretta esecuzione odontotecnica di qualsiasi tipo di protesi.

La conoscenza dei corretti protocolli clinici e il perfetto utilizzo dei materiali da impronta tradizionali sono da sempre la chiave del successo protesico, ma i moderni scanner intraorali rappresentano oggi una valida alternativa nella maggior parte dei casi clinici."

Arrivederci a mercoledi sera, vi aspettiamo numerosi. 

 

Scritto da Venerdì, 19 Febbraio 2021 - Pubblicato in Varie

Per la seconda serata con argomento Denti Abrasi il Dott. Dvide Foschi ha presentato un percorso di trattamento nei confronti delle dentature gravemente usurate chiamato Speed Up Therapy.

 
 Il Dott. Davide Foschi esordisce con una classificazione delle differenti usure determinandone le origini intrinseche ed estrinseche. Questa base gli permette di illustrare caso dopo caso come selezionare le modalitа di ricostruzione. 
 
E' stato particolarmente interessante notare come l'esperienza maturata abbia permesso di predisporre approcci differenti più o meno veloci, più o meno immediati fino a giungere ad interventi in cui il paziente che non avrebbe accettato una terapia ortodontica sia stato entusiasta di intraprenderla durante il trattamento con terapia Speed Up.
 
Risulta estremamente importante notare, come sottolineato più volte dal relatore e dagli autorevoli partecipanti, come questa modalitа di intervento sia concettualmente priva di rischi. L'aumento di dimensione verticale, primo step richiesto nei casi di usura dentale, si realizza inizialmente attraverso dei mockup che permettono di monitorare il confort del paziente prima che si effettui la ricostruzione finale. La scelta dei materiali per la ricostruzione è un punto di fondamentale importanza che il relatore valuta in funzione delle esigenze rimanendo nel limite del possibile, nell'ambito dei materiali compositi, siano essi per applicazione diretta o indiretta. 
 
L'interessante relazione ha motivato i presenti a porre una lunga serie di domande a cui il Dott Davide Foschi ha dato risposta integrando l'argomento con uteriori dettagli che hanno chiarito ed arricchito in modo esaustivo quanto giа espresso nella relazione.
 
Riteniamo molto importante seguire e ascoltare una volta di più la relazione del Dott Davide Foschi, i contenuti sono molti e i dettagli in essa contenuti sono un valido supporto per tutti i professionisti e rendono l'applicazione del protocollo Speed Up Therapy una metodica di grande interesse per affrontare con attenzione il percorso diagnostico che ogni bocca richiede..
Scritto da Giovedì, 04 Febbraio 2021 - Pubblicato in Varie

Come promesso ecco a voi tutti la descrizione della serata trascorsa con il Dott Massimo Scaratti. Il tema estremamente vasto è stato ricondotto alle terapie oggi più utilizzate e proposte in primis proprio dalla Università di Ginevra, attuale sede operativa del Dottore. Partendo dall'analisi di antichi reperti museali, ha dimostrato come l'usura degli elementi dentali sia naturale col crescere dell'età del paziente. Tale tipo di usura è progressiva e solamente in tarda età potrebbe richiedere un intervento di protezione/ricostruzione. Si osserva che a fronte di ciò, attualmente si presentano all'osservazione pazienti con abrasioni dentali iportanti di età sempre più giovane. L'invito è a distinguere tra usura naturale e patologica. nel secondo caso si rende necessaria la preventiva rimozione della cause. 

Il processo di recupero degli elementi abrasi consiste nella loro ricopertura con materiale composito previo analisi di una ceratura diagnostica con conseguente produzione di un moke-up o di un snap on in grado di poter far percepire al paziente il risultato finale e al professionista che il rialzo di masticazione e l'occlusione siano corretti. A seguire saranno prodotte le singole strutture con tecnica diretta mediante stampaggio con mascherine trasparenti o con processo di fresaggio di blocchetti di composito. Sia in un caso che nell'altro dovrà essere posta la massima attenzione alla tecnica di cementazione.  

Di particoare interesse la modalità di descrizione di tutto il processo fatta  attraverso la descrizione in parallelo di due casi realizzati il primo con metodo analogico ed il secondo in modalità digitale.

L'intervento del Dottor Scaratti ha provocato una serie di interessanti domande cui è sono state date ampie e esaustive risposte. In questo caso abbiamo ritenuto utile lasciare nella registaione anche questa parte di discussione.

Per accedere al video, previa registtrazione gratuita al portale Academy of Dentistry, sarà possibile acquistare il video a questo indirizzo http://www.academyofdentistry.it/it/webinar/dda-channel.

La prossima settimana avremo modo di apprendere ulteriori informazioni relative al trattamento delle abrasioni dentali dal relatore Dott. Davide Foschi che già nel 2015 introdusse l'argomento durante un webinar organizzato da AoD.

Scritto da Mercoledì, 27 Gennaio 2021 - Pubblicato in Varie

Mercoledì 3 Febbraio si svolgerà un nuovo incontro organizzato dalla Dental Digital Academy. Per l'occasione il Dottor Carlo Massimo Saratti, laureatosi nel 2011 in Firenze, trasferitosi nel 2013 a Ginevra per il master "Advanced Studies in Aesthetic & Microinvasive Dentistry" sotto la guida del Porf. Ivo Krejci e dal 2016 "senior assistent" presso la stessa Università, avrà modo di trasmettere parte delle sue ricerche applicate al trattamento delle abrsioni dentali. 

Ecco l'abstract della relazione:

Concetti moderni di riabilitazione orale: flussi di lavoro analogici e digitali

L'incidenza delle lesioni non cariose (NCL) è in costante aumento nelle comunità occidentali e spesso possono indurre gravi condizioni di usura dentale nei pazienti. In passato, una sostanziale perdita di tessuto dentale implicava un approccio terapeutico invasivo con ricoprimento integrale dell’elemento mediante corona e ulteriore sacrificio di tessuto sano. Tuttavia, lo sviluppo e il miglioramento dell'odontoiatria adesiva ha segnato un cambio di paradigma che ha reso possibile approcciare questi casi con tecniche minimamente invasive e / o additive.

Nell’ultimo decennio sono stati proposti diversi protocolli operativi con lo scopo di rendere queste riabilitazioni piu predicibili. L’avvento delle tecniche digitali ha poi allargato ulteriormente il campo di azione, potendo integrare nelle fasi di progettazione del caso avanzati software di pianificazione funzionali ed estetici.

Lo scopo di questa conferenza è di illustrare due protocolli di trattamento additivo per riabilitazioni complete della bocca utilizzando tecniche e approcci analogici e digitali nell’intento di esporre i vantaggi terapeutici apportati da entrambe le tecniche.

Academy of Dentistry sarà presente all'evento e subito dopo metterà a disposizione di coloro che si saranno registati al portale http://www.academyofdentistry.it .la registrazione. 

Scritto da Giovedì, 21 Gennaio 2021 - Pubblicato in Varie

Si è svolto il secondo incontro programmato da Digital Dental Academy per lo Study Club. Il Dott. M. Valenti ha posto 4 precise domande a cui ha dato risposta con vigore grazie all'esperienza maturata in circa 7 anni di utilizzo quotidino di scanner intraorali. Per prima cosa si chiede quali siano i vantaggi del digitale e nel confermare le più comuni risposte legate al tempo di esecuzione, al minor fastidio provocato al paziente, ha voluto sottolineare come digitale significhi sia la trasformazione di qualsiasi cosa in un formato numerico che come tale permette sempre precise valutazioni, comparazioni, statistiche e quant'altro ci possa essere utile.

Detto ciò il relatore si è chiesto perchè ha scelto proprio quello scanner. Il momento è stato particolarmente illuminante in quanto, ripercorrendo come lui stesso sia arrivato alla scelta, si è compresa la necessità di un rapporto sempre più stretto con il proprio tecnico e con i suoi strumenti di lavoro (software), nonchè il percorso di apprendimento necessario che parte dalla corretta interpretazione dei precisi ruoli delle figure che risutano intorno ad un sistema digitale: lo specialist aziendale (per le informazioi relative allecaratteristiche tecniche dell'hardware e del software), il tecnico informatico (figura indispensabile per la gestione tecnica sisteme informatico dello studio), l'odontotecnico (con cui concordare la miglior compatibilità tra sitemi) ed ultimo, ma non ulimo il collega più esperto. Quest'ultimo rappresenta la miglir guida per agevolare l'apprendmento all'utilizzo clinico degli strumenti. Una affermazione ha lasciato molti di stucco, a fronte di quanto è stato fatto in passato per ottenere sistemi aperti, il relatore ha ampiamente motivato il valore di sistemi chiusi o al limite di sistemi aperti il cui produttore metta a disposizione sia il softare dell'hardware che quello di progettazione per il laboratorio. La logica di ciò risiede nel fatto che tutti i software lavorano con algoritmi predisposti dal programmatore e, sebbene si utilizzino file comuni STL, la loro interpretazione (rendering) è più accurata se l'origine degli stssi è proprietaria ossia gestita dal produttore stesso.

Dopo le preziose considerazioni ilrelatore ha illustrato con dttagli e casi cosa viene fatto nel suo studio con lo scanner introrale. SI evince così che, grazie allo siluppo costante e continuo da parte dei produttori, oggi la rilevazione di impronta diventa quasi marginale rispetto a ciò che si può ottenere dalla stumentazione, antagonisti precisi e veloci, rapporti tra arcate con la valutazione degli spazi disponibili per la realizzazione di protesi, masticazioni con definizione dei punti di contatto, registrazione dei movimenti di lateralità e di protusiva e tanto altro arrivando a poter mostrare virtualmente il risultato finale che può ottenere il paziente sia che si tratti di interventi ortodontici, chirurgici o protesici.

In conclusione il relatore si chiede cosa ottiene dall'assiduo utilizzo del digitale in studio: accuratezza,  velocizzazione di tecniche operative complesse, esecuzione di interventi particolarmente complessi di difficile esecuzione analogica, miggior compliance del paziente.

Ci piace riprendere l'ultima slide del Dott. Valenti in cui si dice che spirano nuovi venti qualcuno innalza muri per proteggersi, altri costruiscono mulini a vento.