Umberto

Umberto Campaner

Da più di trent’anni nel settore dentale, ha maturato esperienze in qualità di agente di vendita, di Product Manager, di Product Specialist e di Responsabile Scientifico presso importanti strutture nazionali e multinazionali. Si è sempre occupato personalmente di formazione e dell’organizzazione di corsi coinvolgendo Opinion Leader nazionali ed internazionali.

Eureka, si comincia.

Martedì, 12 Gennaio 2021 01:00
Pubblicato in Study Club Virtuale

Domani 13 gennaio 2021 si potrà seguire il primo incontro organizzato via web dal gruppo Digital DentalAcademy. Ad aprire la serie di incontri sarà il Dott. Roberto Spreafico con un avvincente argomento "La sindrome del dente incrinato". A seguire la descrizione di quanto sarà discusso:

"

La cosiddetta “sindrome del dente incrinato” è rappresentata da un corteo sintomatologico che, genera spesso non poche problematiche di tipo diagnostico. Alcuni Autori stimano questo problema difficilmente rilevabile e, di fronte a una consistente sensibilità agli stimoli freddi non riconducibile a un chiaro processo carioso, ritengono sia sempre da sospettare un’incrinatura del dente e, come tale, da sottoporre a terapia.

Da un punto di vista strettamente diagnostico un altro elemento importante è la valutazione del sondaggio parodontale che, in qualche misura, risulta essere un cardine prognostico.

Le modalità terapeutiche prevedono percorsi differenti a seconda della sintomatologia; nei casi in cui la problematica pulpare sia riconducibile  alla reversibilità, si procede con restauri conservativi, da perseguire in moltissimi casi, con tecniche di tipo adesivo a copertura cuspidale. Laddove, per contro, la sintomatologia pulpare fosse non riducibile se non attraverso il trattamento endodontico la ricostruzione sarà di natura adesiva ma con un coinvolgimento di tutta la struttura dentale che sia interessata dalla frattura, il che spesso vorrebbe significare la preparazione di tipo protesico a corona totale.

Non sempre i denti incrinati hanno una prognosi fausta; infatti, a seconda delle ricerche, circa il 25% di questi elementi dentali, nel medio periodo, viene perso per fratture non più riparabili.

La disamina delle procedure ricostruttive e dei materiali per le medesime sarà sviluppata particolarmente per le tecnologie tipo CAD/CAM..

Per accedere al singolo incontro ci si può registrare cliccando qui

 

Per registrarsi all'intero programma di 30 incontri con la possibilità di acquisire 50 crediti formativi, cliccare qui.

Digital Dental Academy il programma di lavoro

Venerdì, 08 Gennaio 2021 01:00
Pubblicato in Study Club Virtuale

Ha inizio a tutti gli effetti il sodlizio tra Acdemy of Dentistry e Digital Dental Academy. Come già detto nella comunicazione precedente, mediante la regitrazione gratuita in AoD, sarà possibile acccedere alla registrazione dei singoli eventi programmati da DDA. Questo per permettere ai partecipanti di poter riprendere nel tempo i concetti espressi in ogni incontro. Per poter accedere ai filmati è sufficiente registrasi gratuitamente in Academy of Dentistry (http://www.academyofdentistry.it/it/register). 

Il programma prevede 28 incontri nell'anno 2021 con la comodità di poterli seguire il mercoledì sera a fine lavori allle 18,30 e due giornate in presenza e virtuali dedicate al Congresso Internazionale nelle date 26 - 27 Marzo. Relatori internazionali e nazionali tratteranno argomenti di attualità arricchiti di preziosi suggerimenti in un ambiente virtuale ricco di possibilità, ma meglio delle mie parole potrà esprimere l'importante opportunità che si offre a tutti gli amici di AoD il programma strutturato da Digital Dental Academy che potrete sempre consultare alla pagina "webinar" (http://www.academyofdentistry.it/it/webinar).

I Mercoledì della DDA  dalle 18:30 alle 20:00

 

Titolo

Relatore

Sponsor

13/1/2021

Sindrome del dente incrinato

Roberto Spreafico

 

20/1/2021

Discussione sull’uso del digitale e dei vantaggi che può offrire allo studio

Marco Valenti

3Shape

3/2/2021

Dentatura abrasa 1

Carlo Massimo Saratti

 

10/2/2021

Dentatura abrasa 2

Davide Foschi

 

24/2/2021

Protesi digitale

Stefano Lombardo

Kulzer

3/3/2021

Le matrici nella restaurativa diretta

Gaetano Paolone

Dentsply

17/3/2021

Cubic Zirconia e BOPT: evidenze cliniche e letteratura

Marco Nicastro

Kuraray

24/3/2021

Lo sbiancamento

Enrico Cogo

Ultradent

7/4/2021

La qualità nel workflow digitale

Davide Cortellini

3Shape

14/4/2021

I restauri indiretti:
trent’anni di CAD/CAM

Franco Brenna

Dentsply

28/4/2021

Contact MG

Contact MG

Voco

5/5/2021

Biointegrazione e armonia nelle riabilitazioni complesse su impianti: la via digitale

Fortunato Alfonsi

 

19/5/2021

Chirurgia guidata 1

Alberto De Chiesa, Roberto Garrone, Cesare Robello,
Luca Salvaggio

BIOMAX

26/5/2021

Churugia guidata 2

Alberto De Chiesa, Roberto Garrone, Cesare Robello,
Luca Salvaggio

BIOMAX

9/6/2021

Impianti

Relatore da definire

Dentsply

16/6/2021

Laser in odontoiatria

Emanuele Ruga

8853

30/6/2021

Materiali per CAD-CAM

Massimo Nuvina

 

7/7/2021

Le soluzioni CAD-CAM a più elementi

Alberto Libero

 

8/9/2021

Russamenti notturni e apnee

Luca Levrini

 

15/9/2021

Laser

Beppe Chiodera

Ultradent

29/9/2021

Titolo da definire

Relatore da definire

Voco

6/10/2021

Cementazione e materiali

Nicola Scotti

Kulzer

20/10/2021

CBCT ed endodonzia

Roberto Fornara

 

27/10/2021

Restauro diretto in composito: procedure cliniche

Salvatore Scolavino

Kuraray

10/11/2021

Dente o impianto

Fabio Gorni

 

17/11/2021

Orto & Estetica

Michela Gavazzi

 

1/12/2021

Indiretti semplici e complessi

Stefano Patroni

 

15/12/2021

Riassorbimenti radicolari

Marco Veneziani

 

Una nuova preziosa opportunità

Martedì, 05 Gennaio 2021 01:00
Pubblicato in Varie

                Nel rinnovare a tutti gli amici di Academy of Dentistry l’augurio per un felice e sereno 2021, siamo orgogliosi di comunicare che stiamo realizzando le strutture che permetteranno a tutti voi di interagire con una delle Accademie più prestigiose presenti in Italia: la Digital Dental Academy.

Manteniamo una promessa

Domenica, 03 Gennaio 2021 01:00
Pubblicato in Ortodonzia Elastodontica

Nel rinnovare gli auguri per un nuovo anno ricco di soddisfazioni e prodigo di serenità, riusciamo finalmente a mantenere una promessa fatta tempo fa, mettendo a Vostra diaposizione la registrazione dell'intervista che è stata realizzata e mandata in onda da Radio News 24. Vi invitiamo ad aprire il video in Elastodontic Channel Video.

L'interesse all'Elastodontic Therapy cresce.

Giovedì, 22 Ottobre 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia Elastodontica

Con grande picere desidero sottolineare come stia crescendo sempre più l'interesse verso l'Elastodontic Therapy. 

Dopo la pubblicazione dell'articolo su Il Dentista Moderno, nel breve lasso di tempo ecco l'invito di Radio News 24 che oggi ha registrato l'intervista che vuole divulgare le potenzialità della tecnca proposta dal Dott Filippo Cardarelli. 

Sarà nostra cura tenervi informati sulla messa in onda dell'intervista.

Per tutti coloro che desiderano conoscere in modo approfondito questa tecnica, ricordiamo che possono registrarsi gratuitamente in Academy of Dentistry (http://www.academyofdentistry.it/it/register) dove è stato creato un channel dedicato all'argomento.

Vi aspettiamo numerosi.

Il Dott Filippo Cardarelli ha concesso alla stampa di settore di pubbliare un suo caso; potrete trovare l'intero articolo in "Il Dentista Moderno - Ottobre 2020 - pg 84-87" (https://www.tecnichenuove.com/prodotto/dm-il-dentista-moderno/).

"Si tratta di un paziete di 10 anni di età, di sesso femminile con malocclusione: classe II schelettrica, deep-bite con overjet di 5 mm e overbite di 6 mm, II classe molare a destra e I classe molae a sinistra. Le arcate mostrano disarmonia dento-mascellare in eccesso con conseguente affollamento, recessione gengivale sull'elemento 41."

Il Dottore esordisce con la definizione di terapia funzionale affermando che questa non è il risultato di quali e quanti apparecchi vengono utilizzati per l'allineamento dei denti, bensì l'uso di un apparecchio che rispetti la fisiologia dell'organismo con un obiettivo funzionale. Le variazioni schelettriche e dentali sono in natura il risultato della funzione masticatoria nel suo insieme, quindi il ripristino funzionale deve passare sempre da una profonda analisi della muscolatura.

I bioattivatori sono costituiti da scudi vestibolari e linguali capaci di stimolare la muscolatura della masticazione, delle labbra e della lingua con lo scopo di correggere in modo naturale la malocclusione, la forma delle arcate e la funzione cranio-facciale.

L'azione svolta sull'apparato muscolare permette di eliminare le controforze disfunzionali per raggiungere una corretta funzione respiratoria, della deglutizione, della posizione della lingua, della masticazione, dell'occlusione e della postura.

Dopo 24 mesi di terapia il mascellare superiore ha raggiunto la corretta dimensione trasversale, allo stesso modo è stata corretta la recessione gengivale su 41. Il risultato posturale ha visto il recupero della lordosi cervicale ed il riposizionamento dell'osso ioide. l'anlisi finale elttromiografica ha confermato il corretto funzionamento dei muscoli temporali, masseteri e sternocleidomastoidei.

Invito tutti coloro che seguono il Dott Cardarelli a leggere questo significativo articolo che, ripeto, è pubblicato in "Il Dentista Moderno - Ottobre 2020 - pgg. 84-87" (https://www.tecnichenuove.com/prodotto/dm-il-dentista-moderno/).

Volete approfondire l'argomento con il Dottore? Potete lasciare il Vostro indirizzo mail nei commenti qui sotto, sarete ricontattati al più presto e sarete aggiornati costantemente sulle attività del Dott. Cardarelli.

Grazie per l'ospitalità!

Mercoledì, 09 Settembre 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia

Due settimane fa, ho avuto l'opportunità di essere ospite al corso Master tenuto dal Dott Filippo Cardarelli presso la sua Clinica ad Isernia. L'incontro di 3 giornate era volto ad aggiornare 20 professionisti che già avevano frequentato corsi di formazione sull'Elastodontic Therapy. Più in dettaglio è stato possibile analizzare come una malocclusione può influenzare la postura e viceversa. Identificare la situazione, significa poter agire terapeuticamente per correggere entrabe. 

L'incontro è stato organizzato in modo da fornire durante la mattinata le basi teoriche da verificare e mettere in pratica nel pomeriggio su pazienti. Posso affermare con assoluta certezza che la formazione è stata di livello elevatissimo. Hanno sicuramente aiutato la presenza di una logopedista tra i partecipanti e di un osteopata che ha illustrato gli stretti legami tra occlusione, respirazione e postura.

Ma andiamo con ordine ed analizziamo i punti salienti emersi in queste giornate. 

Non seguirò pedissequamente l'ordine utilizzato dal dott. Cardarelli durante l'esposizione, ma cercherò di esprimere quanto sono riuscito ad apprendere da non utilizzatore della tecnica elastodontica.

Ciò che mi ha permesso di apprezzare i contenuti è stata l'esposizione dell'osteopata: il Dott. Luciano D'Ambrosio. Il primo chiarimento fornito ci ha permesso di comprendere la differenza tra Osteopatia e Fisioterapia in odontoiatria: la prima indaga, verifica, tiene sotto controllo e risolve i cambiamenti posturali del soggetto conseguenti a fissità e rigidità craniche, la seconda, ricerca un equilibrio tra bocca e capo mediante una rieducazione muscolare e articolare che avviene con terapia manuale ed esercizio terapeutico.

Dalle parole e dalle spiegazioni del Dott. D'Ambrosio ho potuto comprendere meglio l'importanza che il Dott. Cardarelli ha da sempre dato alla terapia precoce, infatti così come già abbiamo detto, una malocclusione può portare a problemi posturali, uno sviluppo cranico anomalo porta alla malocclusione. Ma come può un giovane paziente in crescita mostrare anomalie nello sviluppo delle ossa craniche? Il momento principale è il parto durante cui la struttura ossea è ancora mobile e in funzione delle modalità con cui si presenta il feto nonchè alle caratteristiche del bacino della mamma, possono verificarsi differenti tipi di movimenti nei rapporti ossei. Tendenzialmente questi movimenti sono di tipo elastico permettendo il recupero della giusta posizione a creare un corretto rapporto tra le ossa stesse. Non sempre ciò avviene; possono verificarsi sovrapposizioni, torsioni e molto altro. 

In particolare possono creare scompensi della masticazione e della deglutizione ed alterare i rapporti tra tre le ossa craniche: l'occipite, lo sfenoide e il mascellare. A puro titolo di esempio se si verifica una torsione tra l'occipite e lo sfenoide, si può avere un cross-bite nel rapporto mascellare-mandibola. Se occipite e sfenoide subiscono una rotazione con mascelare e mandibola che mantengono un corretto rapporto, modificano i rapporti della sincondrosi sfeno-basilare procurando alla persona il classico viso a banana.

Non voglio sostituirmi al Dott. D'ambrosio che mi propongo di invitare ad una comunicazione via Web, e non vado oltre nel riportare la Sua relazione molto ricca di contenuti. Aggiungo solamente che è stata riconosciuta l'importanza della presenza di un osteopata durante il parto affinchè possa "ascoltare" subito la situazine ossea generale del neonato con la possibilità di intervenire subito e/o di stabilire una terapia che possa ridurre quanto più possibile eventuali rapporti ossei o articolari scorretti.

Come ho già detto questa relazione molto dettagliata, mi ha permesso di comprendere quanto esposto dal Dott. Cardarelli e soprattutto perchè lo stesso richieda la collaborazione non solo dell'osteopata e del fisioterapista, ma anche del logopedista, dell'oculista e/o dell'optometrista. Infatti l'obiettivo dei tre giorni di corso, come indicato dal relatore stesso, è stato quello di imparare ad analizzare e gestire il rapporto occlusione e tra occlusione e postura. 

Rivolto ai presenti, per la maggior parte già padroni della tecnica elastodontica, ha dato indicazione che le tre giornate avrebbero permesso il grande salto verso il completamento conoscitivo per l'ottimale applicazione della tecnica sia su pazienti in crescita, sia su pazienti adulti con l'obiettivo di superare il limite del solo recupero della corretta occlusione.

Credo che tutti i presenti come me si siano subito chiesti quale fosse la necessità di questo complesso salto in avanti. La risposta è arrivata già nell'introduzione alle giornate: in un futuro già iniziato la richiesta del paziente non sarà più l'estetica tout cour, bensì la funzione e questa è strettamente legata alla postura.

In quest'ottica il punto di partenza è la fase diagnostica. Apparentemente un'affermazione banale, ma più importante e soprattutto complessa per un successo ortodontico funzionale stabile nel tempo. Il concetto che guida tutta la pratica dell'elastodonzia sta nello stretto rapporto che esiste fra i 72 muscoli che costituiscono l'apparato masticatorio, la struttura ossea ed infine degli elementi dentali.

Creare questo equilibrio significa comprendere di ogni singolo paziente quale sia lo stato ed il rapporto funzionale dei tre elementi. La corretta diagnosi quindi si basa su un processo di prima visita che richiede mediamente 45 minuti. 

Si inizia da una teleradiografia da cui evincere l'andamento delle vertebre cervicali, la posizione dell'osso ioide, l'inclinazione del mascellare superiore che sappiamo conizionare la posizione della mandibola.

 All'analisi radiologica fa seguito una seduta di igiene ed una visita clinica finalizzata al controllo del rapporto occlusale che definirà la classe di appartenenza, alle modalità respiratorie (orale o nasale), allo spazio occupato dalla lingua (un potente fascio di ben 17 muscoli), all'altezza verticale e all'andamento delle arcate finalizzato a definire se si dovrà allargarle o restringerle. In tale seduta si provvederà alla rilevazione delle impronte e della masticazione onde poter mettere in relazione dei modelli in gesso su cui operare ulteriori analisi.

Sempre durante la seduta clinica il paziente sarà fatto camminare per valutare la postura, si controllerà l'andamento delle spalle e la struttura facciale.

 Sui modelli in gesso si andranno a rilevare una serie i misure volte a definire quanto spazio sia necessario per risolvere eventuali affollamenti nonchè la distanza intermolare per definire la misura del device da consegnare al paziente. 

 Il complesso di tutti i dati raccolti permetterà di scegliere il corretto apprecchio. Questi si distinguono per l'andamento del piano occlusale per la correzione dell'inclinazione del mascellare superiore, la presenza o meno di scudi linguali, la dimensione e la consistenza degli scudi vestibolari ed ultimo ma di massima importanza per la capacità di espandere o ridurre l'arcata.

Il Dott. Cardarelli nelle tre giornate è entrato in tutti i dettagli di quanto ho espresso in estrema sintesi non solo portando conferme dalla estesa ricerca bibliografica che gli ha permesso di raggiungere il livello di conoscenza attuale, ma ha saputo costruire mattone dopo mattone il rapporto tra i singoli elementi e tracciare il percorso decisionale in funzione di una serie di domande e risposte o se preferite di domande e verifiche sui dati raccolti.

Ciò che ha reso questo Master una vera eccellenza è stata la possibilità di verificare in pratica quanto spiegato. Tutti i pomeriggi sono stati occupati dalla possibilità di vedere, direi meglio di verificare, quanto detto su pazienti in età di sviluppo e su pazienti adulti di differenti età. Ogni paziente prima di essere fatto accomodare in poltrona per permettere l'esame clinico della bocca, è stato sottoposto a prove kinesiologiche praticate dal relatore e dai partecipanti, 

Una volta di più mi devo complimentare con il Dott Cararelli per l'entusiasmo che ha saputo trasmettere e per la costanza che applica nell'approfondimento di questa tecnica che ha basi molto lontane nel tempo e che solo un attendo studio critico può rendere applicabile.

E' per me, in qualita di Amministratore Unico di Academy of Dentistry, un onore poter dar voce a tutti i desideri di comunicazione che Il Dott. Filippo Cardarelli vorrà offrire ai professionisti che desiderino avvicinarsi alla tecnica elastodontica e a quelli che vorranno essere costantemente aggiornati sulle evoluzioni. Continuate a seguire questo canale, registratevi gratuitamente in www.academyofdentistry.it a breve i contenuti come questo saranno disponibili solamente agli odontoiatri. La registrazione ci permetterà di abilitarvi alla lettura, ai video e ai corsi di sala o via web che stiamo programmando. 

L'Elastodontic Therapy

Domenica, 21 Giugno 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia Elastodontica

INTRODUZIONE

L’occlusione, l’estetica e l'odontoiatria minimamente invasiva sono i principali argomenti di discussione della moderna odontoiatria.

Le tecniche miniinvasive e quindi biologiche rivestono un ruolo importante nell'aiutare gli odontoiatri ad ottenere un'estetica eccellente ed una funzionalità predicibile per i nostri pazienti.

Cosa molto importante però è che i rapporti occlusali dei denti stabiliscono la posizione della mandibola che a sua volta attraverso i muscoli elevatori ed abbassatori condiziona fortemente la posizione della testa che a sua volta condiziona il tono muscolare e la posizione delle vertebre cervicali, del cingolo scapolare e del bacino.

Il nuovo cammino ortodontico

Sabato, 20 Giugno 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia Elastodontica

Circa 5 anni or sono ho avuto modo di sentir parlare durante una conferenza il Dott, Filippo Cardarelli. Le sue eloquenti parole, il suo contaggioso entusiasmo e l'argomento trattato mi hanno colpito in modo prepotente. Da curioso quale sono ho chiesto al dottore dei ragguagli su un argomento che per tutta la vita professionale avevo accuratamente accantonato conscio della complessità rappresentava per un non specialista. Con infinita pazienza l'amico Filippo mi ha chiarito alcuni concetti di base affascinandomi per la profonda conoscenza dell'argomento e per il grande studio che lo aveva portato a mettere a punto un protocollo apparentemente molto semplice. Fidandomi di tutti e di nessuno a mia volta ho svolto una rapida ricerca per accertarmi del percorso che aveva generato il percorso del Dottore. Riavvicinato Filippo ho avuto modo di poter vedere il ricco archivio di casi risolti con il protocollo, ma soprattutto seguendolo durante conferenze e corsi ho potuto verificare come fosse in grado di rispondere alle più disparate ed infinite domande dei colleghi selezionando per ognuna di esse un caso a riprova della risposta.

Tutorial di accesso ai webinar di AoD

Giovedì, 23 Aprile 2020 02:00
Pubblicato in Notizie

Tutorial per la partecipazione al webinar-fad accreditato con il Prof Lorenzo Vanini organizzato in collaborazione con Academy of Dentistry.

Tutti le persone coinvolte possono accedere alla stanza mediante il link ricevuto via eMail. Sarà sufficiente cliccare sul link per avere accesso alla stanza in cui si svolgerà il webinar.

   Hai collegato il PC/MAC al router con un cavo Ethernet??? Mi raccomando evita il WiFi

Ora scegli di entrare come Host (ospite) e all’apertura ti verrà chiesto di inserire il nome. Se ancora non l'hai installata ti sarà richiesto di scaricare l'applicazione Adobe Connect. Installa ed avviala, ti chiederà di inserire una URL, copia il link che hai ricevuto via eMail. inserisci nuovamente il tuo nome come ospite ed entra nella stanza

 

Nel caso venga utilizzato un computer Apple suggeriamo di aprire il collegamento mediante il browser Google Crome e accedere mediante App di adobe Connect.

Sei in difficoltà? Chiama:

Stefano al numero +39 345 393 0693 oppure

Umberto al numero +39 345 401 3832

 

Ora sei entrato nella stanza:

 

Benvenuto!!!

 

Prima di cominciare permettici due suggerimenti:

Se sei da solo davanti al tuo Pc/Mac/iPad, ti preghiamo di utilizzare delle cuffie con microfono, questo permetterà a tutti di tenere il microfono aperto senza che si sentano interferenze.

Allo stesso modo ti suggeriamo di utilizzare una web-cam esterna che potrà essere messa nel

posto più adatto in funzione dell’illuminazione della stanza.

Se sei con qualche amico/collega!? Ti suggeriamo di utilizzare delle casse di amplificazione e di collegare il PC/MAC/iPad ad un secondo monitor più grande o ad un video proiettore per permettere a tutti di seguire.

 

Nomina un portavoce del gruppo che possa gestire gli strumenti della piattaforma: il webinar è uno strumento interattivo e richiede la tua partecipazione.

 

Ora siamo nella stanza a non ci resta che scoprire cosa e come possiamo fare per sfruttare la possibilità di interattività.

All’inizio ti chiederemo di attivare il microfono. Per fare ciò dovrai semplicemente cliccare

sull’icona del microfono che da bianca diventerà verde.

bianca non collegato, verde collegato e aperto,

verde barrato rosso collegato e chiuso

 

In alcuni momenti ti chiederemo di attivare la web Cam. Per fare ciò dovrai semplicemente

cliccare sull’icona

della Web-cam che da bianca diventerà verde.

 


bianca disattivata verde attivata

 

Ancora una azione: attivata la Web-cam dovrai 

Se nascerà la necessità di interrompere urgentemente il relatore c’è una ulteriore possibilità; basta alzare la mano, come ai tempi della scuola:

 

 Alzata di mano

E U R E K A !!! ora sappiamo veramente come interagire e non ci resta che apprezzare questo prezioso momento di incontro.

Buon lavoro a tutti dallo staff AoD ed un ringraziamento particolare al Prof L. Vanini per la disponibilità dimostrata.

 

Academy of Dentistry S.r.l. Via Giovanni Morelli n°1 20129 Milano

Tel : 345/4013832

Email: umberto.campaner@academyofdentistry.it

www.academyofdentistry.it

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