Umberto

Umberto Campaner

Da più di trent’anni nel settore dentale, ha maturato esperienze in qualità di agente di vendita, di Product Manager, di Product Specialist e di Responsabile Scientifico presso importanti strutture nazionali e multinazionali. Si è sempre occupato personalmente di formazione e dell’organizzazione di corsi coinvolgendo Opinion Leader nazionali ed internazionali.

L'interesse all'Elastodontic Therapy cresce.

Giovedì, 22 Ottobre 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia Elastodontica

Con grande picere desidero sottolineare come stia crescendo sempre più l'interesse verso l'Elastodontic Therapy. 

Dopo la pubblicazione dell'articolo su Il Dentista Moderno, nel breve lasso di tempo ecco l'invito di Radio News 24 che oggi ha registrato l'intervista che vuole divulgare le potenzialità della tecnca proposta dal Dott Filippo Cardarelli. 

Sarà nostra cura tenervi informati sulla messa in onda dell'intervista.

Per tutti coloro che desiderano conoscere in modo approfondito questa tecnica, ricordiamo che possono registrarsi gratuitamente in Academy of Dentistry (http://www.academyofdentistry.it/it/register) dove è stato creato un channel dedicato all'argomento.

Vi aspettiamo numerosi.

Il Dott Filippo Cardarelli ha concesso alla stampa di settore di pubbliare un suo caso; potrete trovare l'intero articolo in "Il Dentista Moderno - Ottobre 2020 - pg 84-87" (https://www.tecnichenuove.com/prodotto/dm-il-dentista-moderno/).

"Si tratta di un paziete di 10 anni di età, di sesso femminile con malocclusione: classe II schelettrica, deep-bite con overjet di 5 mm e overbite di 6 mm, II classe molare a destra e I classe molae a sinistra. Le arcate mostrano disarmonia dento-mascellare in eccesso con conseguente affollamento, recessione gengivale sull'elemento 41."

Il Dottore esordisce con la definizione di terapia funzionale affermando che questa non è il risultato di quali e quanti apparecchi vengono utilizzati per l'allineamento dei denti, bensì l'uso di un apparecchio che rispetti la fisiologia dell'organismo con un obiettivo funzionale. Le variazioni schelettriche e dentali sono in natura il risultato della funzione masticatoria nel suo insieme, quindi il ripristino funzionale deve passare sempre da una profonda analisi della muscolatura.

I bioattivatori sono costituiti da scudi vestibolari e linguali capaci di stimolare la muscolatura della masticazione, delle labbra e della lingua con lo scopo di correggere in modo naturale la malocclusione, la forma delle arcate e la funzione cranio-facciale.

L'azione svolta sull'apparato muscolare permette di eliminare le controforze disfunzionali per raggiungere una corretta funzione respiratoria, della deglutizione, della posizione della lingua, della masticazione, dell'occlusione e della postura.

Dopo 24 mesi di terapia il mascellare superiore ha raggiunto la corretta dimensione trasversale, allo stesso modo è stata corretta la recessione gengivale su 41. Il risultato posturale ha visto il recupero della lordosi cervicale ed il riposizionamento dell'osso ioide. l'anlisi finale elttromiografica ha confermato il corretto funzionamento dei muscoli temporali, masseteri e sternocleidomastoidei.

Invito tutti coloro che seguono il Dott Cardarelli a leggere questo significativo articolo che, ripeto, è pubblicato in "Il Dentista Moderno - Ottobre 2020 - pgg. 84-87" (https://www.tecnichenuove.com/prodotto/dm-il-dentista-moderno/).

Volete approfondire l'argomento con il Dottore? Potete lasciare il Vostro indirizzo mail nei commenti qui sotto, sarete ricontattati al più presto e sarete aggiornati costantemente sulle attività del Dott. Cardarelli.

Grazie per l'ospitalità!

Mercoledì, 09 Settembre 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia

Due settimane fa, ho avuto l'opportunità di essere ospite al corso Master tenuto dal Dott Filippo Cardarelli presso la sua Clinica ad Isernia. L'incontro di 3 giornate era volto ad aggiornare 20 professionisti che già avevano frequentato corsi di formazione sull'Elastodontic Therapy. Più in dettaglio è stato possibile analizzare come una malocclusione può influenzare la postura e viceversa. Identificare la situazione, significa poter agire terapeuticamente per correggere entrabe. 

L'incontro è stato organizzato in modo da fornire durante la mattinata le basi teoriche da verificare e mettere in pratica nel pomeriggio su pazienti. Posso affermare con assoluta certezza che la formazione è stata di livello elevatissimo. Hanno sicuramente aiutato la presenza di una logopedista tra i partecipanti e di un osteopata che ha illustrato gli stretti legami tra occlusione, respirazione e postura.

Ma andiamo con ordine ed analizziamo i punti salienti emersi in queste giornate. 

Non seguirò pedissequamente l'ordine utilizzato dal dott. Cardarelli durante l'esposizione, ma cercherò di esprimere quanto sono riuscito ad apprendere da non utilizzatore della tecnica elastodontica.

Ciò che mi ha permesso di apprezzare i contenuti è stata l'esposizione dell'osteopata: il Dott. Luciano D'Ambrosio. Il primo chiarimento fornito ci ha permesso di comprendere la differenza tra Osteopatia e Fisioterapia in odontoiatria: la prima indaga, verifica, tiene sotto controllo e risolve i cambiamenti posturali del soggetto conseguenti a fissità e rigidità craniche, la seconda, ricerca un equilibrio tra bocca e capo mediante una rieducazione muscolare e articolare che avviene con terapia manuale ed esercizio terapeutico.

Dalle parole e dalle spiegazioni del Dott. D'Ambrosio ho potuto comprendere meglio l'importanza che il Dott. Cardarelli ha da sempre dato alla terapia precoce, infatti così come già abbiamo detto, una malocclusione può portare a problemi posturali, uno sviluppo cranico anomalo porta alla malocclusione. Ma come può un giovane paziente in crescita mostrare anomalie nello sviluppo delle ossa craniche? Il momento principale è il parto durante cui la struttura ossea è ancora mobile e in funzione delle modalità con cui si presenta il feto nonchè alle caratteristiche del bacino della mamma, possono verificarsi differenti tipi di movimenti nei rapporti ossei. Tendenzialmente questi movimenti sono di tipo elastico permettendo il recupero della giusta posizione a creare un corretto rapporto tra le ossa stesse. Non sempre ciò avviene; possono verificarsi sovrapposizioni, torsioni e molto altro. 

In particolare possono creare scompensi della masticazione e della deglutizione ed alterare i rapporti tra tre le ossa craniche: l'occipite, lo sfenoide e il mascellare. A puro titolo di esempio se si verifica una torsione tra l'occipite e lo sfenoide, si può avere un cross-bite nel rapporto mascellare-mandibola. Se occipite e sfenoide subiscono una rotazione con mascelare e mandibola che mantengono un corretto rapporto, modificano i rapporti della sincondrosi sfeno-basilare procurando alla persona il classico viso a banana.

Non voglio sostituirmi al Dott. D'ambrosio che mi propongo di invitare ad una comunicazione via Web, e non vado oltre nel riportare la Sua relazione molto ricca di contenuti. Aggiungo solamente che è stata riconosciuta l'importanza della presenza di un osteopata durante il parto affinchè possa "ascoltare" subito la situazine ossea generale del neonato con la possibilità di intervenire subito e/o di stabilire una terapia che possa ridurre quanto più possibile eventuali rapporti ossei o articolari scorretti.

Come ho già detto questa relazione molto dettagliata, mi ha permesso di comprendere quanto esposto dal Dott. Cardarelli e soprattutto perchè lo stesso richieda la collaborazione non solo dell'osteopata e del fisioterapista, ma anche del logopedista, dell'oculista e/o dell'optometrista. Infatti l'obiettivo dei tre giorni di corso, come indicato dal relatore stesso, è stato quello di imparare ad analizzare e gestire il rapporto occlusione e tra occlusione e postura. 

Rivolto ai presenti, per la maggior parte già padroni della tecnica elastodontica, ha dato indicazione che le tre giornate avrebbero permesso il grande salto verso il completamento conoscitivo per l'ottimale applicazione della tecnica sia su pazienti in crescita, sia su pazienti adulti con l'obiettivo di superare il limite del solo recupero della corretta occlusione.

Credo che tutti i presenti come me si siano subito chiesti quale fosse la necessità di questo complesso salto in avanti. La risposta è arrivata già nell'introduzione alle giornate: in un futuro già iniziato la richiesta del paziente non sarà più l'estetica tout cour, bensì la funzione e questa è strettamente legata alla postura.

In quest'ottica il punto di partenza è la fase diagnostica. Apparentemente un'affermazione banale, ma più importante e soprattutto complessa per un successo ortodontico funzionale stabile nel tempo. Il concetto che guida tutta la pratica dell'elastodonzia sta nello stretto rapporto che esiste fra i 72 muscoli che costituiscono l'apparato masticatorio, la struttura ossea ed infine degli elementi dentali.

Creare questo equilibrio significa comprendere di ogni singolo paziente quale sia lo stato ed il rapporto funzionale dei tre elementi. La corretta diagnosi quindi si basa su un processo di prima visita che richiede mediamente 45 minuti. 

Si inizia da una teleradiografia da cui evincere l'andamento delle vertebre cervicali, la posizione dell'osso ioide, l'inclinazione del mascellare superiore che sappiamo conizionare la posizione della mandibola.

 All'analisi radiologica fa seguito una seduta di igiene ed una visita clinica finalizzata al controllo del rapporto occlusale che definirà la classe di appartenenza, alle modalità respiratorie (orale o nasale), allo spazio occupato dalla lingua (un potente fascio di ben 17 muscoli), all'altezza verticale e all'andamento delle arcate finalizzato a definire se si dovrà allargarle o restringerle. In tale seduta si provvederà alla rilevazione delle impronte e della masticazione onde poter mettere in relazione dei modelli in gesso su cui operare ulteriori analisi.

Sempre durante la seduta clinica il paziente sarà fatto camminare per valutare la postura, si controllerà l'andamento delle spalle e la struttura facciale.

 Sui modelli in gesso si andranno a rilevare una serie i misure volte a definire quanto spazio sia necessario per risolvere eventuali affollamenti nonchè la distanza intermolare per definire la misura del device da consegnare al paziente. 

 Il complesso di tutti i dati raccolti permetterà di scegliere il corretto apprecchio. Questi si distinguono per l'andamento del piano occlusale per la correzione dell'inclinazione del mascellare superiore, la presenza o meno di scudi linguali, la dimensione e la consistenza degli scudi vestibolari ed ultimo ma di massima importanza per la capacità di espandere o ridurre l'arcata.

Il Dott. Cardarelli nelle tre giornate è entrato in tutti i dettagli di quanto ho espresso in estrema sintesi non solo portando conferme dalla estesa ricerca bibliografica che gli ha permesso di raggiungere il livello di conoscenza attuale, ma ha saputo costruire mattone dopo mattone il rapporto tra i singoli elementi e tracciare il percorso decisionale in funzione di una serie di domande e risposte o se preferite di domande e verifiche sui dati raccolti.

Ciò che ha reso questo Master una vera eccellenza è stata la possibilità di verificare in pratica quanto spiegato. Tutti i pomeriggi sono stati occupati dalla possibilità di vedere, direi meglio di verificare, quanto detto su pazienti in età di sviluppo e su pazienti adulti di differenti età. Ogni paziente prima di essere fatto accomodare in poltrona per permettere l'esame clinico della bocca, è stato sottoposto a prove kinesiologiche praticate dal relatore e dai partecipanti, 

Una volta di più mi devo complimentare con il Dott Cararelli per l'entusiasmo che ha saputo trasmettere e per la costanza che applica nell'approfondimento di questa tecnica che ha basi molto lontane nel tempo e che solo un attendo studio critico può rendere applicabile.

E' per me, in qualita di Amministratore Unico di Academy of Dentistry, un onore poter dar voce a tutti i desideri di comunicazione che Il Dott. Filippo Cardarelli vorrà offrire ai professionisti che desiderino avvicinarsi alla tecnica elastodontica e a quelli che vorranno essere costantemente aggiornati sulle evoluzioni. Continuate a seguire questo canale, registratevi gratuitamente in www.academyofdentistry.it a breve i contenuti come questo saranno disponibili solamente agli odontoiatri. La registrazione ci permetterà di abilitarvi alla lettura, ai video e ai corsi di sala o via web che stiamo programmando. 

A presto.

Giovedì, 02 Luglio 2020 02:00
Pubblicato in Chirurgia

L'Elastodontic Therapy

Domenica, 21 Giugno 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia Elastodontica

INTRODUZIONE

L’occlusione, l’estetica e l'odontoiatria minimamente invasiva sono i principali argomenti di discussione della moderna odontoiatria.

Le tecniche miniinvasive e quindi biologiche rivestono un ruolo importante nell'aiutare gli odontoiatri ad ottenere un'estetica eccellente ed una funzionalità predicibile per i nostri pazienti.

Cosa molto importante però è che i rapporti occlusali dei denti stabiliscono la posizione della mandibola che a sua volta attraverso i muscoli elevatori ed abbassatori condiziona fortemente la posizione della testa che a sua volta condiziona il tono muscolare e la posizione delle vertebre cervicali, del cingolo scapolare e del bacino.

Il nuovo cammino ortodontico

Sabato, 20 Giugno 2020 02:00
Pubblicato in Ortodonzia Elastodontica

Circa 5 anni or sono ho avuto modo di sentir parlare durante una conferenza il Dott, Filippo Cardarelli. Le sue eloquenti parole, il suo contaggioso entusiasmo e l'argomento trattato mi hanno colpito in modo prepotente. Da curioso quale sono ho chiesto al dottore dei ragguagli su un argomento che per tutta la vita professionale avevo accuratamente accantonato conscio della complessità rappresentava per un non specialista. Con infinita pazienza l'amico Filippo mi ha chiarito alcuni concetti di base affascinandomi per la profonda conoscenza dell'argomento e per il grande studio che lo aveva portato a mettere a punto un protocollo apparentemente molto semplice. Fidandomi di tutti e di nessuno a mia volta ho svolto una rapida ricerca per accertarmi del percorso che aveva generato il percorso del Dottore. Riavvicinato Filippo ho avuto modo di poter vedere il ricco archivio di casi risolti con il protocollo, ma soprattutto seguendolo durante conferenze e corsi ho potuto verificare come fosse in grado di rispondere alle più disparate ed infinite domande dei colleghi selezionando per ognuna di esse un caso a riprova della risposta.

Tutorial di accesso ai webinar di AoD

Giovedì, 23 Aprile 2020 02:00
Pubblicato in Notizie

Tutorial per la partecipazione al webinar-fad accreditato con il Prof Lorenzo Vanini organizzato in collaborazione con Academy of Dentistry.

Tutti le persone coinvolte possono accedere alla stanza mediante il link ricevuto via eMail. Sarà sufficiente cliccare sul link per avere accesso alla stanza in cui si svolgerà il webinar.

   Hai collegato il PC/MAC al router con un cavo Ethernet??? Mi raccomando evita il WiFi

Ora scegli di entrare come Host (ospite) e all’apertura ti verrà chiesto di inserire il nome. Se ancora non l'hai installata ti sarà richiesto di scaricare l'applicazione Adobe Connect. Installa ed avviala, ti chiederà di inserire una URL, copia il link che hai ricevuto via eMail. inserisci nuovamente il tuo nome come ospite ed entra nella stanza

 

Nel caso venga utilizzato un computer Apple suggeriamo di aprire il collegamento mediante il browser Google Crome e accedere mediante App di adobe Connect.

Sei in difficoltà? Chiama:

Stefano al numero +39 345 393 0693 oppure

Umberto al numero +39 345 401 3832

 

Ora sei entrato nella stanza:

 

Benvenuto!!!

 

Prima di cominciare permettici due suggerimenti:

Se sei da solo davanti al tuo Pc/Mac/iPad, ti preghiamo di utilizzare delle cuffie con microfono, questo permetterà a tutti di tenere il microfono aperto senza che si sentano interferenze.

Allo stesso modo ti suggeriamo di utilizzare una web-cam esterna che potrà essere messa nel

posto più adatto in funzione dell’illuminazione della stanza.

Se sei con qualche amico/collega!? Ti suggeriamo di utilizzare delle casse di amplificazione e di collegare il PC/MAC/iPad ad un secondo monitor più grande o ad un video proiettore per permettere a tutti di seguire.

 

Nomina un portavoce del gruppo che possa gestire gli strumenti della piattaforma: il webinar è uno strumento interattivo e richiede la tua partecipazione.

 

Ora siamo nella stanza a non ci resta che scoprire cosa e come possiamo fare per sfruttare la possibilità di interattività.

All’inizio ti chiederemo di attivare il microfono. Per fare ciò dovrai semplicemente cliccare

sull’icona del microfono che da bianca diventerà verde.

bianca non collegato, verde collegato e aperto,

verde barrato rosso collegato e chiuso

 

In alcuni momenti ti chiederemo di attivare la web Cam. Per fare ciò dovrai semplicemente

cliccare sull’icona

della Web-cam che da bianca diventerà verde.

 


bianca disattivata verde attivata

 

Ancora una azione: attivata la Web-cam dovrai 

Se nascerà la necessità di interrompere urgentemente il relatore c’è una ulteriore possibilità; basta alzare la mano, come ai tempi della scuola:

 

 Alzata di mano

E U R E K A !!! ora sappiamo veramente come interagire e non ci resta che apprezzare questo prezioso momento di incontro.

Buon lavoro a tutti dallo staff AoD ed un ringraziamento particolare al Prof L. Vanini per la disponibilità dimostrata.

 

Academy of Dentistry S.r.l. Via Giovanni Morelli n°1 20129 Milano

Tel : 345/4013832

Email: umberto.campaner@academyofdentistry.it

www.academyofdentistry.it

Coronavirus non ferma la formazione e l'aggiornamento

Martedì, 10 Marzo 2020 01:00
Pubblicato in Congressi

e20 ed AoD nel loro continuo impegno di formazione ed aggiornamento, uniscono le proprie forze ed i propri strumenti per soddisfare le esigenze del Team Odontoiatrico nel periodo delicato che stiamo attraversando.

Invitiamo Professionisti, Igienisti ed ASO ad una serata culturale in cui saranno trattati argomenti particolarmente attuali quali a titolo di esempio: "La compliance del paziente", - ottenere la complince del paziente significa averlo al nostro fianco anche nella comunicazione attraverso i "Social network ed imbound". Sarà lui stesso ad introdurre lo studio ad altri pazienti mediante il "Passaparola 3.0".  Vi invitiamo a seguire questo perorso con noi in una piacevole serata interattiva in cui potremo confrontarci e scoprire insieme la strada migliore per superare le incognite che questo periodo di particolare tensione sta riversando indistintamente su tutti noi. Segute le indicazioni in locandina, dopo l'iscrizione riceverete un link che vi permetterà di entrare nella stanza virtuale in cui lavoreremo insieme.

Voglio acquistare una registrazione. Come posso fare?

Giovedì, 28 Febbraio 2019 01:00
Pubblicato in Notizie

Dopo quanto abbiamo detto in merito ai programmi di offerta 2019, la domanda nasce spontanea: come posso usufruire delle offerte di Academy of DentistryAoD? La domanda è più che lecita. Cominciamo quindi a descrivere come potersi registrare accedere al portale, nonché come acquistare le registrazioni disponibili.

Tutorial registrazione Academy of Dentistry

Un tutorial per chi ama leggere, Lo potrete trovare in calce come allegato dal titolo Tutorial_1.Docx

Analogo per chi preferisce guardare un video: licca QUI per vedere il Video Tutorial

Cosa posso vedere su Academy of Dentistry?

In breve potrete trovare interessanti argomenti trattati da opinion-leader ecco quanto publicato fino a fine Febbraio:

La prima registrazione che è stata resa disponibile riguarda sostanzialmente i dubbi che possono nascere nella scelta di un intervento in ambito implanto-protesico. Il Prof. Dino Re ed il Dott. Andrea Borgonovo espongono i dubbi che possono nascere prima di un intervento chirurgico implantologico. Dubbi sicuramente positivi, dice il Professore, in quanto stimolano una particolare attenzione da parte dell'operatore. Il Dottor Borgonovo porta la propria esperienza di chirurgo e ricercatore nel trattamento del seno mascellare, dal piccolo al grande rialzo per arrivare a quanto si sta sperimentando al fine di superare ogni tipo di problema che la carenza d'osso in queste posizioni richiede.

Una seconda relazione di fondamentale attualità è stata offerta dal Dott. Giacomo Derchi che nelle due sedi ha richiamato un numero di professionisti altissimo. Il relatore ha affrontato l'argomento della cementazione partendo dall'analisi dei singoli substrati che entrano in gioco. Seguendo un percorso logico, ha progressivamente fornito tutte le motivazioni per cui il protocollo deve essere applicato in maniera pedissequa.L'utilizzo semplificato di un po' di chimica di base, ha permesso di rendere fluida e comprensibile l'intera comunicazione. Le due relazioni pubblicate sono sostenzialmente analoghe, a Voi la scelta,

Particolarmente attuale è stata la relazione del Dott Stefano Valbonesi. La rivoluzione digitale che ha investito l'intero settore dentale spaventa ancora molti professionisti generando un numero di dubbi eneorme. Nel brevissimo spazio di una comunicazione il Dottor Valbonesi ha saputo dimostrare quale sia il corretto flusso digitale per la realizzazione di protesi, Nulla di inaccessibile alla media dei professionisti che però debbono comprendere come l'impronta digitale piuttosto che gli scanner da laboratorio ed i software di progettazione sono solamente strumenti e come tali debbono diventare meri esecutori di quello che è il kowhow acquisio nella pratica quotidiana. "Gli strumenti cambiano, ma il processo no" è la sintetica conclusione con cui il relatore si congeda dal pubblico.

Estremamente innovativa la proposta che il Professor Luca Viganò porta in sala: "cambiamo il nostro atteggiamento e cambieremo il noto nome". non più dentisti o odontoiatri, ma bensi medico orale. L'invito deriva dall'esperienza di aver letto tanta letteratura scritta da medici specialisti che riconoscono per primi come molti disagi sistemici abbiano origine dalla flora batterica del cavo orale. Ecco che un po' di semplice microbiologia, nonchè la descrizione del bioma orale in qualità di film protettivo ed indispensabile tanto quanto da controllare costantemente, si è compreso come possa essere concausa di problemi sistemici. Allo stesso modo abbiamo potuto verificare come un uon controllo di indisposizioni sistemiche possono influire positivamente sul bioma orale.

Interessante per coloro che si occupano di odontologia forense e chirurgia è la discussione che è stata organizzata durante il congreso IAO attorno a medicina legale. Alle domande dei medici legali hanno risposto i Dottori/Professori: T. Testori,, F. Galli, E. Bressan, G. Zucchelli, E. Vaia e U. Covani. Riteniamo interessante il confronto ed utile a molti professionisti. 

Un ennesimo richiamo alla cementazione lo potrete trovare in Lumineers. Qui viene esposto il protocollo richiesto per la cementazione della ceramica Cerinate 2, una feldpatica modificata con leucite prodotta da Denmat. Perchè rendere pubblico questo protocollo?  perchè è un procollo descritto step by step ed illustrato. Può essere applicato a tutte le ceramiche feldspatiche classiche o modificate.

Academy of Dentistry: aggiornamento continuo per una formazione continua di alto livello

Auspichiamo che molti professionisti ci seguano e promettiamo loro che prossimamente potranno trovare altri argomenti ed altre relazioni, tra queste tratteremo argomenti quali ricostruzioni conservative su anteriori, i laser in dontoiatria, la moderna endodonzia e tanto tanto altro con inserimenti costanti e continui. Vi aspettiamo numerosi.

Due preziose giornate di formazione

Mercoledì, 22 Novembre 2017 01:00
Pubblicato in Congressi

AoD vuole ringraziare DMT per la gentilissima ospitalità dimostrata durante il decimo “Laser Day” organizzato nelle sale dell’Istituto Stomatologico Italiano alla presenza di oltre cento professionisti. Le due giornate hanno visto a rotazione importanti figure del mondo universitario italiano ed illustri professionisti che hanno descritto le proprie esperienze in merito all’utilizzo dei laser.

Cosa abbiamo potuto osservare ed apprendere? In primo luogo la stretta collaborazione inter-universitaria che da più di dieci anni studia, protocolla ed insegna l’utilizzo del laser in odontoiatria. Basti pensare che in questo sono coinvolti ben 9 poli universitari: Università Vita-Salute San Raffaele, Università degli Studi di Genova Centro Dipartimentale di Laser Chirurgia, Università degli Studi di Torino Dental School, Università degli Studi di Milano Azienda Ospedaliera San Paolo, Università degli Studi Pavia Ospedale San Matteo, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi dell’Insubria Clinica Velate, Università del Piemonte Orientale, Servizio di Odontoiatria DiMeR Ospedale San Raffaele, Istituto Stomatologico Italiano Reparto di Laser Terapia.

Tale cooperazione si esprime in ricerche comuni, in continui scambi di informazioni scientifiche, nella formazione dei giovani odontoiatri sin dagli studi universitari, nei “laser Day” e nelle comunicazioni esterne che portano l’informazione al di fuori dell’ambito universitario. Consideriamo essere la massima espressione di questa collaborazione il master di alta formazione che si svolge presso l’Ospedale San Raffaele ed ha raggiunto la terza edizione.

Abbiamo avuto modo di apprezzare in particolar modo il fatto che i relatori, durante la prima giornata, dopo aver espresso la teoria ed il protocollo dell’intervento, hanno seguito i numerosi partecipanti nelle prove pratiche. Questo ha permesso a tutti di toccare con mano l’efficacia del laser nonchè di comprendere le differenze dei diversi laser disponibili.

Dopo le due giornate possiamo affermare con certezza che il laser è uno strumento efficace ed utile. Necessita in primis che si scelga il tipo di laser della lunghezza d’onda più consona alle attività principali dello studio, che si segua una formazione specifica di base e a seguire che ci si eserciti fino ad acquisire competenza e manualità. Abbiamo potuto osservare che il laser in generale non si presta solamente ad interventi di chirurgia, ma ben più importante risulta essere la capacità di disinfezione dei tessuti e la mediazione energetica svolta in profondità e capace di accelerare i processi di guarigione.

Riteniamo utile affrontare il tema portando a conoscenza di un numero sempre maggiore di professionisti la cultura del laser. Sei interessato?! Faccelo sapere, lascia cortesemente un commento in calce. 

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